Giuseppe Li Rosi: in Sicilia i semi antichi per combattere l’agri-business

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

Sintetizzato dal chimico tedesco Fritz Haber negli anni venti, utilizzato nei campi di concentramento tedeschi per sterminare i prigionieri negli anni quaranta, impiegato in Vietnam per stanare i vietcong negli anni settanta, oggi l’acido cianidrico è nei nostri campi, sugli scaffali dei supermercati, sulle nostre tavole. È il paradosso dell’agri-industria, per la quale la velocità di trasformazione dei prodotti e la massimizzazione delle rese contano più di ogni cosa, anche della salute di chi quel cibo lo mangia.

Nello scenario molto più confortante e accogliente della calda Sicilia, culla della biodiversità italiana, incontriamo Giuseppe Li Rosi, agricoltore e custode del tesoro dell’agricoltura tradizionale: i semi. «Le multinazionali hanno capito che mettere le mani sui diritti dei semi è una mossa strategica – ci spiega Giuseppe – e attraverso tali diritti possono controllare economia, salute e possibilità di evoluzione di qualsiasi popolo». Mentre parla, alle sue spalle…

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